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    Stagione 2017-2018 Comunicato numero...

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REGOLAMENTO

REGOLAMENTO 

 

PREMESSA

L’attività di Dribbling Missione Sport si fonda sul principio del calcio amatoriale che deve essere rispettato e sviluppato in tutte le sue forme, esemplificando i principi di solidarietà e lealtà, rifiutando, attraverso una concreta prevenzione, qualsiasi forma di violenza fisica o morale, favorendo uno sviluppo tecnico e organizzativo, con la possibilità di fare “Calcio svincolato dai rigidi schemi di natura burocratica”, garantendo la certezza dell’applicazione dei Regolamenti e delle norme in genere.

 

 

QUOTE ISCRIZIONE e TESSERAMENTI

 

 

Per tutte le informazioni sui costi e le modalità contattare i numeri 339 8739060 * 328 5474016

 

 ART. 1 MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

a) Come ogni anno, il meccanismo delle promozioni e retrocessioni dalle varie categorie sarà stabilito dall’organizzazione, in base al numero delle squadre partecipanti. Come vuole la legge dello sport, quando si parla di campionati a squadre, le formazioni che maturano il diritto sul campo di disputare una categoria superiore o una inferiore, devono partecipare alla nuova categoria. Non è consentito autoretrocedersi o autoconfermarsi in una categoria inferiore, a meno che esigenze organizzative, legate alla necessità di integrare numericamente i gironi, consentano questo.

b) Tutte le squadre iscritte ai campionati vengono iscritte di diritto anche alle altre competizioni in programma:ENDAS CUP, CHAMPIONS DRIBBLING, SUPERCOPPA, COPPA UEFA e COPPA ITALIA (queste ultime due si disputeranno a fine campionato tra le squadre di serie A , B ,C che non si saranno qualificate per i playoff). La formula di queste manifestazioni sarà decisa dopo la composizione dei vari campionati.

c) Le partite hanno una durata di 50 minuti, suddivisi in 2 tempi da 25 con 5 minuti di intervallo.

Ogni squadra avrà la possibilità di utilizzare 1 timeout a partita (2 nei playoff ) che sarà recuperato.

d) Nel caso in cui sia necessario l’uso delle casacche, queste dovranno essere indossate dalla squadra che gioca in casa (prima voce in calendario).

e) Gli incontri saranno diretti da arbitri designate dall’organizzazione: tutti coloro che si renderanno responsabili di gravi atti nei confronti degli arbitri o dell’organizzazione avranno interdetta la possibilità di proseguire il campionato e di partecipare a future edizioni.

I responsabili risponderanno per vie legali dei danni procurati.

f) La quota campo è di 45 euro a squadra e va versata all’organizzazione prima dell’inizio di ogni partita.

g) Firmando il modulo di iscrizione il responsabile dichiara di conoscere ed accettare il regolamento della manifestazione.

ART. 2 CERTIFICATO MEDICO

Essendo l’attività sportiva che si pratica all’interno del Centro Sportivo Dribbling considerata agonistica, il dirigente responsabile di ogni squadra è responsabile per i propri tesserati relativamente alla presentazione e al possesso della certificazione medica attestante l’idoneità alla pratica sportiva, pertanto dovrà averli a disposizione in qualsiasi momento gli vengano richiesti, e dovrà essere consapevole di tutte le conseguenze civili e legali a cui potrebbe andare incontro nel caso un suo atleta giochi senza la copertura medica e accusi problematiche fisiche.

SI ricorda che tutti i partecipanti devono essere in possesso del certificato medico per disputare i campionati.

In ogni caso, l’ ASD Dribbling, la Dribbling srl e tutti i suoi rappresentanti sono sollevati da qualsiasi responsabilità derivante dall’eventuale atto omissivo.

ART. 3 SISTEMA DI SVOLGIMENTO DELLA MANIFESTAZIONE E CLASSIFICA GENERALE

a) La formula di svolgimento di ogni campionato, torneo o coppa sarà decisa dall’organizzazione.

b) ) Il criterio, in ordine di priorità, per stilare le classifiche finali e per accedere alle eventuali fasi eliminatorie, in caso di parità tra due o più squadre sono le seguenti:

1) Punti acquisiti negli scontri diretti; se sono coinvolte almeno tre squadre si calcolerà la classifica avulsa, con le stesse modalità dei regolamenti federali;

2) differenza reti negli scontri diretti;

3) differenza reti generale;

4) maggior numero di gol realizzati;

5) minor numero di gol subiti;

6) sorteggio.

c) Nel caso di gare eliminatorie con la formula di andata e ritorno, si adotterà il regolamento in vigore nei play-off o play-out di calcio della Figc. In caso di parità di punteggio al termine delle due partite passerà il turno la squadra meglio classificata. La finale si disputerà in partita unica.

 ART. 4 I PLAYOFF

a) Possono disputare i playoff solo i giocatori che hanno totalizzato 6 presenze  (portiere escluso,) per i campionati di serie B, 3 presenze (portiere escluso) per il campionato di serie A.

Nel caso in cui una squadra utilizzi un giocatore senza il numero minimo di presenze previsto dal regolamento, sarà penalizzata con la sconfitta 0-6 a tavolino

Se questo si verificasse nelle partite di ritorno dei playoff o di coppa sarà ammessa al turno successivo la squadra avversaria .

b) Ai playoff di serie A e B partecipano le primo otto classificate al termine della stagione regolare, che si affronteranno secondo un tabellone predeterminato in base al piazzamento:

c) Nei play off si giocheranno partite di andata e ritorno.

Nel caso in cui al termine delle partite di andata e ritorno la somma delle reti sia di parità si qualifica per il turno successivo  la squadra con la miglior posizione in classifica generale,

d) Se le squadre che si affrontano ai play off  hanno la stessa posizione in classifica generale e la somma delle reti delle partite di antata e ritorno sia di parità per decidere il passaggio del turno si calceranno i calci di rigore, 5 per parte e eventuale proseguimento ad oltranza.

 

  Art. 5 CALENDARI UFFICIALI E SPOSTAMENTI GARA

a) Sul sito ufficiale del Dribbling e nella bacheca dell’impianto verrà pubblicato il calendario ufficiale (data, luogo, campo, orario, gara, ecc...). Le uniche variazioni a tale calendario che fanno fede sono quelle che appaiono sul sito ufficiale.

b) Una volta che il calendario è stato pubblicato, l'unico modo per variare l'orario, la data, il luogo di una gara, è chiedere uno "spostamento gara". Per limitare gli spostamenti e quindi rendere il campionato il più regolare possibile, l’organizzazione concederà ad ogni squadra 1 spostamento gara, la richiesta per il quale deve essere presentata all’organizzazione entro e non oltre 5 (cinque) giorni dalla data della gara che deve essere spostata.  Date e orari degli eventuali recuperi saranno inderogabilmente decisi dall’organizzazione in base alle disponibilità del campo.

In ogni caso, l’organizzazione può non accettare qualsiasi richiesta di spostamento gara qualora la ritenesse, a suo insindacabile giudizio, non giustificata o da intralcio al normale svolgimento della attività. Ogni spostamento gara richiesto fuori dai tempi previsti (5 giorni) sarà tassativamente respinto o comunque sarà considerata come una rinuncia alla partita (vedi art. 7 comma a).

c) Le date, gli orari ed il luogo di finali, semifinali, quarti ed ottavi, di play-off e play- out (fasi finali e concentramenti gare in genere), salvo casi eccezionali decisi in modo inappellabile dall’organizzazione, non potranno essere spostate per nessuna ragione.

d) L’organizzazione può disporre d'ufficio l'anticipo ed il rinvio di gare per motivi derivanti da cause di forza maggiore, per il buon funzionamento del campionato o per ragioni valide di opportunità.

ART.6 RINUNCE E RITIRI

a) Per rinuncia deve intendersi la non effettuazione di una gara da parte di una società sportiva. In caso di rinuncia, la squadra perderà la gara a tavolino per 0-6, e le verrà inflitta un'ammenda di 60 euro e una penalizzazione di 3 o 2 punti in classifica a seconda che la rinuncia sia stata non preavvisata o preavvisata. Viene considerata rinunciataria anche la squadra che non si presenta a giocare la gara, se ha comunicato una richiesta di spostamento gara oltre i termini stabiliti dal presente regolamento o se la richiesta di spostamento non è stata accolta dall’organizzazione. In questo caso, la gara dovrà essere formalmente disputata (la squadra avversaria dovrà presentarsi e l’arbitro deve constatare la rinuncia sul campo) considerando la squadra avversaria rinunziataria (vedi art. 9 comma b).

b) Ogni società ha il dovere morale di portare a termine il campionato cui si è iscritta a partecipare. Qualora una società si ritiri dal campionato o venga esclusa dallo stesso, saranno applicati i seguenti provvedimenti:

1. Se il ritiro avviene a metà della stagione regolare /entro il girone d’andata), le gare disputate saranno ritenute nulle e verranno detratte dalla classifica che verrà stilata come se le partite di questa società non si fossero mai giocate.

2. Se il ritiro avviene oltre la metà della stagione regolare (nel girone di ritorno), i risultati conseguiti fino al momento del ritiro saranno ritenuti validi e per le restanti gare verrà assegnata la vittoria a tavolino per 6-0 agli avversari di turno.

c) Nel caso che la rinuncia si verifichi nella fase ad eliminazione diretta (partita unica eo gare di andata e ritorno), la squadra che rinuncia o che si mette nelle condizioni di non poter terminare la partita, verrà automaticamente esclusa dalla possibilità di giocare la seconda partita o di accedere alla eventuale fase successiva.

d) L’ organizzazione si riserva la facoltà di sostituire una squadra rinunciataria o estromessa dal campionato e/o torneo con una nuova squadra , la quale subentrerà con la classifica della sostituita

(a qualsiasi punto del campionato/torneo): in questo caso i risultati della squadra sostituita non saranno annullati.

e)La squadra rinunciataria o estromessa dal campionato non avra' il diritto al rimborso delle quote di partecipazione qualunque sia la motivazione della rinuncia o dell’allontanamento anticipato

I tesserati di una squadra ritirata o esclusa non saranno ammessi a partecipare alle manifestazioni con altre squadre (sconfitta 0-6 a tavolino)

La squadra che a qualsiasi punto del campionato rinunci per un qualsiasi motivo a portare a termine il campionato dovra’ pagare una penale di euro 300.00.

f) Rinuncia alla gara preavvisata il giorno della gara ammenda € 60 e 2 punti di penalizzazione in classifica

g)Rinuncia alla gara non preavvisata ammenda € 60 e 3 punti di penalizzazione in classifica

h) La squadra che abbandona il campo prima del termine della gara verrà considerata rinunciataria . Alla squadra avversaria verrà conferita la vittoria per 6 a 0 a tavolino o con miglior risultato maturato sul campo al momento della sospensione. I provvedimenti disciplinari, della gara assegnata a tavolino verranno omologati.

 ART.7 TEMPI DI ATTESA DI INIZIO GARE

a) Il tempo massimo di attesa per l’inizio di una gara è di 15 (quindici) minuti, trascorsi i quali l'arbitro  darà inizio alla stessa. Il tempo d'attesa sarà concesso nel caso in cui la squadra che lo richiede non sia presente con 5 giocatori sul terreno di gioco, non sarà concesso per aspettare un singolo giocatore ritardatario.

b) La società che non si presenta sul campo da gioco con alcun componente della squadra o che si presenta con un numero insufficiente di giocatori o è ritardataria oltre il tempo limite sarà considerata rinunciataria e le verrà inflitta la punizione sportiva della sconfitta della gara per 6-0, un’ammenda di 60 euro, e una penalizzazione in classifica generale di 3 punti o 2 punti a seconda che la mancata presentazione sia stata non preavvisata o preavvisata.

c) Per ogni partita decisa a tavolino per mancata presenza di una squadra, verrà assegnata alla squadra vincente una presenza d’ufficio a tutti i giocatori in rosa, in regola col tesseramento.

ART.8 RAPPORTI CON L’ARBITRO

a) In caso di mancata presenza del direttore di gara, le squadre sono obbligate ad attendere 15 minuti dall’orario fissato per l’inizio della gara, pena la sconfitta la a tavolino per 0-6. Incaso di infortunio dell'arbitro, questo puo' venire sostituito da una persona idonea al caso.

b) In caso di mancato arrivo dell'arbitro e/o di un suo ritardo superiore a 15 minuti, le due società potranno accordarsi per consentire la direzione della partita in programma ad un tesserato di una delle due società sportive o da parte di un tesserato di altre società sportive del Dribbling, purché tutti questi siano volontariamente disponibili a farlo. In caso di mancato accordo, la gara verrà considerata non giocata e recuperata. Il dirigente responsabile della società che gioca in casa dovrà interessarsi ed aver cura che l’incaricato a dirigere la gara faccia pervenire, entro 24 ore, al Giudice Unico l'esatto risultato della gara, gli elenchi dei giocatori delle squadre e gli eventuali provvedimenti disciplinari assunti. Resta inteso che un qualsiasi arbitro riconosciuto dall’organizzazione, reperito sul posto o contattato altrove, può dirigere la gara senza il preventivo consenso delle società (le quali se si rifiutano di disputare la gara, saranno considerate rinunciatarie, ai sensi del comma b del medesimo articolo).

ART. 9 SOSTITUZIONE GIOCATORI ED ELENCHI SQUADRE

a) E' consentita, in qualunque momento della gara, anche in azione in corso, la sostituzione dei giocatori schierati in campo.

b) Tutte le società dovranno presentare all'arbitro almeno prima dell'inizio della gara la distinta completa dei giocatori che dovranno disputare la gara stessa, nonché i nomi dei relativi dirigenti (un dirigente responsabile è obbligatorio), con ordine e chiarezza. Nella distinta vanno indicati anche quei giocatori che, al momento dell'appello dell'arbitro, sono assenti, ma che successivamente arriveranno per prendere parte alla partita, potranno farlo se il direttore di gara non avrà dato inizio al secondo tempo di gara. I giocatori ritardatari non iscritti in elenco non avranno diritto di prendere parte alla gara. La partecipazione alla gara di un giocatore non iscritto in distinta comporterà la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-6 .

 ART. 10 CALCIO MERCATO E VARIE

a) Ogni giocatore tesserato per una squadra ppotrà trasferirsi durante il periodo indicato, in una nuova formazione, anche di diversa serie, ovviamente rispettando le limitazioni relative ai tesserati Figc (vedi art 13, comma 1).

b) Un giocatore una volta trasferito e firmato il trasferimento non potrà tornane a giocare nella squadra da cui si è svincolato.

c) Il portiere è l’unico giocatore che può militare in tutte le categorie,in una squadra per campionato, (può giocare in serie B sia nel girone A che nel girone B), potrà disputare i play-off e  le finali nei vari campionati e coppe in più di una squadra solo se avrà totalizzato 1 presenza (nella squadra) durante lo svolgimento del campionato. Il mancato rispetto della regola comporta la sconfitta 0-6  tavolino.

d) Potranno essere aggiunti nella lista di ogni società giocatori fino all’ultima giornata di stagione regolare, ma potranno disputare i playoff solo i giocatori che avranno totalizzato 6 presenze in campionato (portiere escluso).

e) Nel caso in cui un giocatore risulti nella distinta gara di 2 squadre sarà considerato giocatore della squadra con cui ha sottoscritto per prima il tesseramento. Di conseguenza la seconda squadra in cui ha giocato verrà sconfitta per 6-0 a tavolino in tutte le partite in cui risulta la posizione irregolare.

f) La direzione del campionato si riserva di esaminare le liste presentate escludendo dal campionato nominativi che non risultassero graditi.

g) Nelle partite con andata e ritorno, la squadra che non si presenta nella partita di ritorno sarà automaticamente eliminata.

g) Il giocatore che non dimostrerà la sua adattabilità alla vita comunitaria con parole, gesti e atteggiamenti antisportivi sarà allontanato dall’organizzazione.

 ART. 11 LIMITAZIONI TESSERATI FIGC

a) Nel campionato del Dribbling, sono previste alcune limitazioni sull’utilizzo di calciatori tesserati Figc.

Rientrano nell’elenco dei tesserati Figc anche i giocatori delle squadre Juniores, gli Under 21 e gli Under 18, che risultano in organico nelle formazioni che disputano i campionati della Figc. Anch’essi, dunque, sono sottoposti alle limitazioni previste una volta andati a referto in prima squadra.

SERIE A Ogni società può inserire nella distinta da presentare all'arbitro e alla squadra avversaria fino ad un massimo di 2 (due) giocatori tesserati Figc, militanti al massimo in prima categoria calcio a11 o D  del calcio a 5.

 

SERIE B  Ogni società può inserire nella distinta da presentare all'arbitro e alla squadra avversaria un giocatore tesserato Figc, militante in Seconda Categoria calcio a 11, non sono ammessi giocatori tesserati Figc del calcio a5

 

b) Non sono considerati tesserati gli accompagnatori, i dirigenti e gli allenatori Figc e i calciatori militanti negli enti di promozione sportiva.

c) Si considera tesserato Figc quel giocatore che, nel corso della corrente stagione, ha partecipato ad una gara ufficiale della prima squadra  giocando la partita o uno spezzone di essa o anche solo figurando nell’elenco ufficiale di gara.

d) I giocatori Figc che non abbiano mai preso parte ad una gara ufficiale o che, una volta svincolatisi durante la stagione, non sono più militanti e in organico in una società Figc non sono considerati tesserati e possono, quindi, partecipare alle competizioni del Dribbling.

e) Le squadre che non rispettano le limitazioni Figc nelle diverse categorie saranno punite con la sconfitta a tavolino 0-6 per ogni partita in cui il tesserato non in regola è stato schierato.

f) L’organizzazione non è tenuta a controllare d’ufficio la regolarità della posizione di uno o più giocatori. Si muoverà sicuramente, però, nel merito davanti ad  un  reclamo di una società

g) L' organizzazione dopo aver verificato il mancato rispetto di uno dei punti del presente regolamento, applicherà le sanzioni indicate anche in mancanza di un ricorso o reclamo.

h) L' organizzazione si riserva di valutare l' iscrizione di una Società in un campionato non solo in base ai tesserati in organico a questa, ma anche in base ai risultati conseguiti nelle stagioni precedenti

i) Eventuali irregolarità e infrazioni che dovessero essere accertate (anche ex post) saranno punite come da regolamento, in caso di  finale con la revoca del titolo

l) Nel caso in cui  un giocatore tesserato FIGC cambi squadra e categoria o venga dato in prestito durante la stagione , il giocatore sarà considerato tesserato della società in cui sta attualmente giocando

ART. 12 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

a) Il giocatore in una gara ufficiale della propria società può essere sanzionato in due modi: con l'ammonizione (cartellino giallo) e con l'espulsione (cartellino rosso). In questo secondo caso, deve abbandonare il campo per l'intera gara ed è automaticamente squalificato per una giornata (cioè, senza attendere alcun comunicato, deve scontare la squalifica nella prima gara utile successiva). Tale sanzione può essere approvata, o se del caso anche aumentata, con provvedimento del Giudice Unico. L'espulsione e la conseguente squalifica non cancellano le eventuali ammonizioni e/o diffida precedentemente comminate al giocatore. .

b) Per quanto riguarda il portiere, se egli gioca in campionati diversi e viene squalificato, salta il turno o i turni nella categoria in cui ha ricevuto la sanzione ma può giocare nell’altra categoria in cui non è squalificato. Se, però, la squalifica è a tempo, resta fermo in tutte le categorie e coppe di militanza.

c) Durante lo svolgimento del campionato, la somma di 4 cartellini gialli farà scattare automaticamente la squalifica per la gara successiva (al terzo giallo, scatta, dunque, la diffida). Stessa situazione si ripete all’ottava ammonizione, all’undicesima ammonizione, alla tredicesima e poi, dalla 14ª ogni cartellino giallo sancirà un turno di squalifica. Alla fine del stagione regolare - prima delle fasi ad eliminazione o dei play-off - e poi alla fine del campionato vengono azzerate le ammonizioni e le ammonizioni con diffida precedenti, mentre restano in vigore le squalifiche in essere, qualunque sia il numero di giornate da scontare. Nei playoff e nelle gare di spareggio, alla seconda ammonizione scatterà automaticamente una giornata di squalifica

d) Per quanto non previsto dal presente Regolamento, il Giudice Unico si riserva di adottare le sanzioni più appropriate.

e) Nel caso in cui una gara non possa essere terminata o venga sospesa per intemperanza dei giocatori, atti violenti ,minacce o qualsiasi altro motivo disciplinare , sarà l'organizzazione a decidere e applicare le sanzoni del caso

f) Nel caso in cui si verifichi una rissa tra i giocatori o i sostenitori delle squadre in campo, prima, o durante una partita, tale da provocare la sospensione dell’incontro da parte del direttore di gara, o anche dopo la gara, l’organizzazione provvederà ad incamerare la cauzione di entrambe le squadre coinvolte nella rissa. La cauzione dovrà essere reintegrata prima della gara successiva.

g) Giocatore che partecipa a una gara da squalificato (0-6  tavolino) 

ART. 13 RECLAMI E RICORSI

Per reclamo si intende la motivata richiesta della società di mettere in evidenza errori strettamente tecnici inerenti la gara nel suo svolgimento, il tesseramento irregolare di uno o più partecipanti alla gara, e fatti accaduti sul campo di gioco (non sono ammessi reclami su fatti che investono decisioni di natura tecnico/disciplinare prese dall’arbitro in campo) che vadano contro il Regolamento Tecnico del Calcio a 5. Il reclamo va preannunciato dal dirigente responsabile della squadra per iscritto all'arbitro tassativamente entro 15 minuti dall'orario fine gara ("preannuncio di reclamo") e poi va inoltrato al Giudice Unico Calcio a 5 in forma scritta (lettera o mail) entro 24 ore dalla disputa della gara cui si riferisce, o nel primo giorno feriale utile se la gara si è disputata in un girono festivo, accompagnato da una tassa reclamo di 25 euro. In caso di mancata osservanza di queste procedure, il reclamo viene considerato infondato e non sarà preso in considerazione.

Per ricorso si intende, invece, la motivata richiesta per ottenere l’annullamento, la revoca o la revisione di una decisione assunta dal primo organo di Giustizia Sportiva. Il ricorso va presentato all’organizzazione entro 5 giorni (festivi compresi), sempre in forma scritta, dalla pubblicazione ufficiale del verdetto del reclamo, accompagnato dalla tassa ricorso di 25 euro. Il ricorso verrà poi analizzato da una Commissione Giudicante esterna all’organizzazione. In caso di mancata osservanza di queste procedure, il ricorso viene considerato infondato e non sarà preso in considerazione. E la tassa reclamo verrà incamerata. Qualora il reclamo venga accolto la tassa verrà restituita.

Art. 14 NORME COMPLEMENTARI, ALTRE REGOLE

a) Eventuali altre regole aggiuntive al presente regolamento verranno rese note dall’organizzazione alle società interessate ai loro responsabili attraverso la pubblicazione sul sito ufficiale.

b) Per quanto non contemplato nel presente regolamento, vigono i Regolamenti Ufficiali e le carte federali della Federazione Italiana Gioco Calcio-C.O.N.I e il regolamento di Giustizia Sportiva

c) Il Centro Sportivo Dribbling , nella persona del suo legale rappresentante, declina ogni e qualsiasi responsabilità per eventuali danni od infortuni subiti prima, durante e dopo le gare, da atleti, terzi, cose e strutture, salvo quanto previsto dalle norme assicurative relative alla tessera.

ART. 15 MODALITÀ DI RICONOSCIMENTO

a) Le modalità di riconoscimento con cui l'arbitro deve verificare l'identità dei partecipanti sono esclusivamente le seguenti:

1) Riconoscimento tramite documento d'identità riconosciuto dal Ministero degli Interni: carta d'identità, attestato di identità, patente, passaporto, licenza di pesca e licenza di caccia.

2) Riconoscimento diretto e personale dell'arbitro che deve dirigere la gara.

b) Il presente articolo vale per qualsiasi campionato del Dribbling.

c) In qualsiasi momento l’organizzazione è tenuta a richiedere la visione dei documenti ai giocatori.

d)Giocatori fuori lista o sotto falso nome causeranno la perdita per 6-0 a tavolino alla propria squadra .

ART.16 PROBLEMATICHE SUI CAMPI 

a)In caso di interruzione del gioco a causa di problematiche relative al centro sportivo (inagibilità terreno di gioco, dopo inizio regolamentare, spegnimento luci) l’incontro verrà recuperato in data da fissarsi, seguendo la seguente prassi:

Gara interrotta prima del termine del primo tempo: incontro da disputare dall’inizio, con il punteggio di 0-0.Gara interrotta durante il secondo tempo, durante i tempi supplementari o durante i calci di rigore: si gioca il tempo di gara rimanente partendo dal risultato al momento della sospensione.

In entrambi i casi le ammonizioni e le espulsioni verranno considerate valide nel corso del recupero.

ART.17 MONTEPREMI

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ART.18 PREMI

a) La  società che non si presenta a una finale (qualunque sia la motivazione) non avrà diritto al premio e al trofeo in palio.

Il premio sara' assegnato alla squadra avversaria della rinunciataria .
b) Nel caso in cui 2 o piu' giocatori si trovino con lo stesso numero di reti, il titolo di capocannoniere sarà assegnato al giocatore con meno presenze

c) il trofeo miglior portiere viene assegnato al portiere della squadra che ha subito il minor numero di reti nel campionato, in caso di stesso numero di reti subite il trofeo sarà assegnato al portiere con il maggior numero di presenze.

 

 

  

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